martedì 29 gennaio 2013

2013, l'Apogeo/Apoteosi/Apocalisse della follia

Ci siamo quasi. Tra pochi mesi uscirà il DSM 5, cioè il manuale diagnostico della associazione degli psichiatri americani, la Bibbia delle malattie mentali. Un'opera che si annuncia titanica e ambiziosa più dei precedenti DSM, che ha la pretesa di classificare TUTTE le malattie mentali, dalle più lievi alle più gravi. Le anticipazioni fanno rabbrividire. Che per es. la normale tristezza in seguito alla morte di una persona cara possa essere considerata non normale, inquieta alquanto; sembra che molti psichiatri considerino le semplici emozioni della vita come cose non normali: essere normale vuol dire essere forse un automa insensibile che non è scosso da nulla? Così come faceva rabbrividire la lettura dei casi clinici illustrati nel DSM IV: tante favolette e/o storielle all'americana, a mio avviso, pazienti che non assumevano i farmaci come prescritto, il che causava gravi scompensi alle loro vite personali e familiari, infine si decidevano a seguire diligentemente le prescrizioni (o erano costretti) e, grazie al bombardamento farmacologico, vivevano infine felici e contenti, recuperavano la persona amata, si sposavano, trovavano lavoro stabile etc etc

Sappiamo bene che non è così e che in moltissimi casi la psichiatria fa disastri oggi come li ha fatti in passato (non rivanghiamo). Pazienti che entrano in una spirale infernale di farmaci che creano effetti che necessitano di altri farmaci, più potenti, per guarire. Antidepressivi spacciati per miracolosi al loro lancio, e poi, no, in molti casi sono nefasti (nel frattempo sono scaduti i brevetti). Una delle nuove frontiere del marketing psichiatrico-farmaceutico sembra essere l'insistenza sull'incidenza del disturbo bipolare, che promette grandi affari.  La depressione unipolare si cura con gli antidepressivi; quella bipolare con farmaci più potenti, anti-epilettici e stabilizzatori dell'umore, spesso associati agli antidepressivi. Uno dei farmaci più gettonati per combattere il bipolarismo è l'acido valproico, nome più comune in commercio Depakin, di cui si insiste sui bassi effetti collaterali. Ora gli epilettici sono ca. l'1% della popolazione generale; mentre gli psichiatri vorrebbero che almeno il 2-3% della popolazione generale soffra di disturbo bipolare nelle sue varie/multiformi (e fantasiose?) accezioni. Il che, per le case farmaceutiche significa triplicare il mercato di quei farmaci! L'affare è fatto.
Il terzo passo, se il paziente non guarisce, potrebbe essere la diagnosi di schizofrenia, e allora si è fritti: giù bombe chimiche devastanti e riduzione ad un automa chimicamente lobotomizzato.

Il più grande problema della psichiatria è che, formalmente, essa sarebbe una branca della medicina. E il paziente comune è orientato a prestare fiducia allo psichiatra in quanto medico/scienziato. Ma un disturbo al cuore, un problema alla prostata o alla tiroide, il semplice stiramento di un muscolo, che hanno bisogno di cure farmacologiche o interventi, si diagnosticano sulla base di esami più o meno ineccepibili. Un disturbo del comportamento è ben altra cosa: dovrebbe derivare anch'esso da un malfunzionamento di un organo, il cervello, ma in genere nessun esame può dimostrarlo ! Gli psichiatri quindi sono armati di supposizioni (fatte passare per certezze) e di ... pillole miracolose che dovrebbero correggere i difetti insiti nell'individuo e regalargli una vita migliore e più sana.
Tanti esiti disastrosi di cure psichiatriche non confortano certo questo fondamentalismo clinico-farmaceutico. Ma chi se ne importa. L'importante è ostentare sicurezza, sostenere che è e deve essere assolutamente così anche di fronte a una evidenza contraria. Lo stesso atteggiamento di quando, fino a neanche troppo tempo fa, si difendevano elettroshock e lobotomia...

Ovviamente non tutti gli psichiatri partecipano a questa follia ed una parte denuncia queste derive, è innegabile comunque che dietro alla promozione delle nuove malattie mentali ci siano interessi che nulla hanno a che fare con salute e prevenzione. Il fatto di sostenere con forza l'inguaribilità di certi disturbi psichici, nei quali il soggetto inevitabilmente ricadrebbe sospesi i farmaci, il che porta all'affermazione che un bipolare ha bisogno di essere curato con stabilizzanti (leggi: litio, valproato etc.) per tutta la vita esattamente come un diabetico con l'insulina, è non poco SOSPETTO.
Piuttosto si ha l'impressione che molti psichiatri, probabilmente la maggior parte, siano succubi e/o conniventi alle operazioni commerciali delle loro case farmaceutiche di riferimento. Nel caso dei succubi, allora sono loro i malati (e necessiterebbero loro delle bombe chimiche che prescrivono ai pazienti), quanto ai conniventi si tratta invece semplicemente di delinquenti...

Link utili:

Nel 2013 quasi tutti gli abitanti della Terra avranno disturbi psichici , Corriere della Sera, 17 ottobre 2011

DSM-5: perché dal 2013 saremo tutti più malati mentali  , Huffington Post, 4 gennaio 2013 

“Sarai un malato di mente” (una risposta ai detrattori di Foucault) , Forum Salute mentale, 3 novembre 2011


Nessun commento:

Posta un commento