giovedì 17 gennaio 2013

L'asse PD-Monti e la mega-supposta per il popolo italiano

Da una rapida occhiata ai titoli in risalto oggi sul sito di quella "nota sottomarca di carta igienica da sempre portavoce dello stato-canaglia nordamericano e delle sue colonie" (suggestiva definizione presa in prestito da qui) de La Repubblica:

Bce: "Italia, capitali in fuga
per l'instabilità della politica"

Il Pd e il premier contro i populismi antieuropei

Bersani-Monti, patto di non belligeranza
E la Camusso: "Colpa crisi non è del prof"

Non mi sono addentrato nella lettura perché ho lo stomaco debole, i nervi fragili e poca voglia di perdere tempo o arrabbiarmi inutilmente. Né linko gli articoli per non cadere nella tentazione di leggerli e rovinarmi la giornata.

Sembra chiaro che si stia preparando la mega-supposta per il popolo italiano: con la scusa dell'instabilità politica che non piace ai mercati, il consolidamento al governo di grigi burocrati al servizio degli speculatori. Sindacati e Confindustria dichiarano vilmente non belligeranza. I risultati saranno ulteriore impoverimento e recessione, spacciati come il male minore. Il PD sa che probabilmente non avrà i numeri per governare e sa comunque di non averne la forza politica. L'asse PD-Monti appare invece la migliore soluzione per garantire uno stabile grigiore, nell'interesse di chi ci specula contro.  Appare curiosa questa alleanza tra ex burocrati del vecchio PCI post-staliniano e post-brezneviano ed euro/global/burocrati servi della finanza internazionale. Li accumunano la mediocrità, l'interesse al non cambiamento per mantenere intatti i loro privilegi, la paura del nuovo e di scelte coraggiose che potrebbero spazzarli via.

POST SCRIPTUM:
Leggo sul sito de Il Giornale, che prosegue la sua campagna "interessata" contro Monti e gli euroburocrati, un articolo che, per i dati dettagliati che fornisce, è utile e interessante ed è opportuno perciò linkare:
La casta dei funzionari Ue

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