giovedì 17 gennaio 2013

Letta + Letta = PD e PDL sono uguali ?


Un Letta di qua, un Letta di là. Il vecchio e navigato zio consigliere e uomo di fiducia numero uno di Berlusconi, il giovane e ben "intrufolato" nipote vicesegretario del PD di Gargamella Bersani.
Tra gli svariati incarichi prestigiosi ricoperti, basti ricordare che Gianni Letta è da svariati anni membro dell'advisory board  (e in particolare consulente per l'Italia) di Goldman Sachs, Enrico è uno dei diciotto membri italiani della Commissione Trilaterale (nonché assiduo frequentatore dei meeting del gruppo Bilderberg). Bersani e Berlusconi, i leader dei due principali schieramenti che si affrontano alle prossime elezioni, dunque hanno una cosa non irrilevante in comune: i rispettivi vice che, oltre ad essere stretti consanguinei, stanno lì per rappresentare e, palesemente, difendere interessi di poteri forti che ben poco hanno a che fare con quelli dell'Italia. Se aggiungiamo che il leader della terza forza in campo è l'attuale premier dimissionario Mario Monti, di fatto uno "straniero", è proprio un bello scenario !
E non è un caso allora, come ci ricorda il sempre ben informato e brillante blog dal nome che è tutto un programma, girano, che Berlusconi, nel corso della sua immensa performance recente da Santoro,  ha fatto finta di non sentire una domanda postagli da un'imprenditrice veneta presente tra il pubblico: "Presidente, lei sapeva che Monti era della Goldman. Perché non ha detto nulla?". Berlusconi, come sottolinea l'autore del blog, sa infatti benissimo che l'attacco speculativo che ha fatto raschiare il baratro all'Italia ed ha portato alla sua sostituzione con Monti è partito proprio da Goldman. Come sa benissimo - citiamo - che nel mondo Goldman gravita anche quel Gianni Letta, suo consigliere da sempre, che in realtà è il controllore del Cavaliere. E' Gianni Letta che sostiene tutti i poteri forti ed impedisce di arrivare allo scontro decisivo; è Gianni Letta che media sempre per evitare che la politica crei problemi alla speculazione. Ecco, la risposta all'imprenditrice veneta è forse tutta qui: Berlusconi non ha detto nulla su Monti e Goldman perché è (mal) consigliato da un altro esponente della stessa Goldman. Ed il Cavaliere non è certo inconsapevole di questa oscena situazione. Se non si libera di Gianni Letta (e lo stesso dovrebbe far Bersani con Enrico Letta), tutte le promesse resteranno vane.

Ma Berlusconi non si sbarazzerà mai del suo più fidato e stimato consigliere, permanente sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei suoi governi (e di fatto suo permanente numero due), che già candidò a Presidente della Repubblica nel 2006 (e forse riproporrà tra pochi mesi), così come il PD non potrà mai far a meno di Enrico, collante della sua anima centrista, già ministro con D'Alema ed Amato e sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con Prodi (significativamente, come si ricorda, succeduto e preceduto allo zio).

Ecco dunque che belle prospettive abbiamo davanti ...

Link utile: Berlusconi non risponde su Monti e Goldman. Chiedere a Letta?

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