mercoledì 27 marzo 2013

Divertente tragicommedia ...

Tutto quel che sta accadendo sulla scena politica italiana dall'insediamento del nuovo Parlamento è decisamente farsesco/tragicomico. Degli irresponsabili che stanno giocando col Paese, in nome della difesa dei loro interessi particolari. Dei ciechi e degli "alienati" di cui si può soltanto misurare la straordinaria distanza rispetto ai problemi reali del Paese. Persone finite, che non accettano con sé stesse e di fronte al mondo la cruda realtà. Che cercano ancora di prendere in giro i propri compatrioti senza rendersi conto che, grazie alla crisi e alle loro politiche scellerate degli ultimi vent'anni con la ciliegina sulla torta del disastro Monti (maggioranza PD-PDL), questi non si fanno ormai abbindolare più.

La condotta del PD e di Bersani in particolare che non accetta di aver clamorosamente PERSO le elezioni appare pesantemente patologica. Il finto nuovo della Boldrini e di Grasso con cui si vorrebbero ingannare gli elettori appare penoso, e la manovra destinata al fallimento. Si tratta di due persone di apparato. Di Grasso ha ben detto quel che si meritava Travaglio (malgrado tutta la disistima che si possa nutrire per quest'ultimo). La Boldrini, ancora più penosa. Una donna assunta alla RAI appena laureata e, poi, senza nessun titolo di spicco, alla FAO, che altro non può rappresentare se non la classica "bullocrate" (per dirlo alla francese)... La voce "robotica" del suo discorso di insediamento ricordava a tratti Monti, e il discorso era condito da retorica buonista e politically correct assai avulsa dalla realtà. Penoso poi il riferimento a un Fascismo morto settant'anni fa, anche se utile a nascondere il moderno fascismo che avvelena l'Italia di oggi, quello dei vari Bersani, D'Alema, Vendola.
La pretesa di Bersani di creare un governo da solo senza maggioranza parlamentare, avendo ottenuto solo lo 0,3% di scarto rispetto alla seconda coalizione e con meno del 30% di voti, è un esempio palese di questo nuovo fascismo che ci scarnifica. Finirà con il creare un governo col PDL, altrimenti non potrebbe esserci che un nuovo voto: e l'apparato del PD sa bene che in tal caso sarebbe il primo a perderci.  E forse sarebbe bene che facciano un governo politico di coalizione (dopo il governo tecnico di coalizione), perché è giusto che i politici - dopo essersi smarcati a favore degli incompetecnici che hanno gettato il Paese nel baratro - si prendano le loro responsabilità davanti agli Italiani e davanti al mondo. Certo, la prima percezione da parte del popolo di tale alleanza sarebbe la definitiva consapevolezza di esser stati presi pesantemente per il culo da sempre. Ma questo i più accorti - e ormai sono la maggioranza tra la gente (e lo si è visto dal risultato delle ultimi elezioni) - lo sanno già bene. Quindi pochi ne resteranno traumatizzati.

1 commento:

  1. Il fatto davvero tragico di questa tragicommedia è che nel gioco delle parti chiresta sempre amminchionito siamo noi soliti noti...

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